giovedì 14 aprile 2016

La pragmatica della comunicazione: quinto assioma

Se sei interessato ai primi quattro assiomi della pragmatica della comunicazione dai un' occhiata al blog (Link Blog).

Il quinto assioma spiega che: 

TUTTI GLI SCAMBI COMUNICATIVI SONO SIMMETRICI O COMPLEMENTARI, A SECONDA CHE SIANO BASATI SULL'UGUAGLIANZA O SULLA DIFFERENZA.




Lo scambio è simmetrico quando la comunicazione avviene tra pari (ovvero vi è equilibrio tra i parlanti).
Esempio di scambio simmetrico è: la comunicazione che avviene tra amici, colleghi.

Lo scambio è complementare quando la comunicazione avviene tra persone che si collocano su piani diversi, ovvero uno dei due tende alla supremazia (ONE-UP), mentre l'altro alla sottomissione (ONE-DOWN)
Esempio di scambio simmetrico è: la comunicazione tra docente-alunno, medico-paziente.


Fonti 5 assiomi: Pragmatica comunicazione pdf
                           5 assiomi della comunicazione umana






La pragmatica della comunicazione: quarto assioma.

Collegandomi al post precedente in cui spiegavo il terzo assioma(collegamento al post)

Il quarto assioma spiega:

GLI ESSERI UMANI COMUNICANO SIA CON IL MODULO DIGITALE SIA CON QUELLO ANALOGICO.





Il modulo digitale ha un linguaggio verbale che stabilisce un codice. Ovvero, un esempio che aiuti alla comprensione del concetto può essere quello del linguaggio. Noi comunichiamo con altri soggetti perchè ci esprimiamo utilizzando la stessa lingua ovvero uno stesso linguaggio.

Il modulo analogico invece è di tipo intuitivo. Il linguaggio non è verbale.
Un esempio per semplificare anche questo concetto può essere: mostro una penna senza pronunciare il suo nome, ma solo porgendola ad un interlocutore. Questo, a cui mostro la penna sarà in grado di capire il nome dell'oggetto senza che io ne abbia fatto il nome. Questo accade per la vasta conoscenza che abbiamo su ciò che ci circonda.

Inoltre, del modulo analogico fanno parte: la posizione che facciamo assumere al nostro corpo, la gesticolazione, in genere tutto ciò che è comunicazione, ma non necessità di essere espressa verbalmente.


La pragmatica della comunicazione: Terzo assioma.

Nel post precedente spiegavo il secondo assioma della pragmatica (Collegamento al post)

Il terzo assioma spiega invece:

LA NATURA DELLA RELAZIONE DIPENDE DALLA PUNTEGGIATURA DELLE SEQUENZE DI COMUNICAZIONE.

Ovvero a seconda della "punteggiatura" usata cambia il significato dato alle comunicazioni e alle relazioni, vengono rispettati i rapporti di causa-effetto, ovvero in una situazione di normalità, c'è un reciproco riconoscimento del turno di parola, di chi afferma e di chi riponde.




Un esempio per rendere più chiaro il concetto può essere: di fronte ad un uomo che si chiude in se stesso e la moglie che lo brontola, si potrebbe pensare che l'uomo si chiude perchè la moglie lo brontola, oppure potrebbe essere che lei lo brontola perchè lui si chiude. 

Pragmatica della comunicazione: Secondo assioma

Collegandomi al post precedente in cui spiegavo il primo assioma (collegamento al post).

 Il secondo assioma annuncia:  

OGNI EVENTO COMUNICATIVO HA UN LIVELLO DI CONTENUTO (REPORT) E UNO DI RELAZIONE (COMMAND).   

Il report, definisce l'informazione mentre il command definisce il modo in cui viene data l'informazione.                 

Per fare un esempio semplicissimo ma molto pratico, la frase "chiudi la porta" esprime un contenuto e potrebbe essere detta con tono pacato o aggressivo, stabilendo i tipi di relazioni diverse con l'interlocutore.


mercoledì 13 aprile 2016

Pragmatica della comunicazione: il primo assioma

 La pragmatica della comunicazione.

La pragmatica della comunicazione definisce 5 assiomi della comunicazione.

Adesso, andrò a definire e darò una spiegazione al primo assioma.

Primo assioma: NON SI PUÓ NON COMUNICARE, ovvero una relazione non si basa esclusivamente su una comunicazione paraverbiale, ma anche su una comunicazione non verbale.





La comunicazione di tutti i giorni infatti può essere vista come un qualunque comportamento e visto che è impossibile avere un non-comportamento, la non-comunicazione è altrettanto impossibile.

Qualunque cosa fai o dici comunica qualcosa agli altri e a te stesso.



sabato 9 aprile 2016

Cortometraggio: il dettaglio che fa la differenza.

 
 
 
 


Abbiamo partecipato ad un cortometraggio realizzato dalla quinta Produzione Audiovisiva, consisteva nell' effettuare una serie di riprese dove i ragazzi si suddividevano in: regista, cameraman e aiuto regia, mentre altri ragazzi, come la nostra classe, terza, e la quarta,  erano suddivisi in comparse, e personaggi principali.

Non abbiamo registrato moltissime scene, ma sono state riprese moltissime volte affinchè queste risultassero sempre migliori.
 
Questo è un lavoro che esige attenzione e determinazione.
 
L'ambiente scenografico deve rimanere lo stesso in tutto l'arco delle riprese, anche se queste avvengono in giorni diversi, elemento di cui non ho mai fatto caso. Infatti ogni oggetto deve rimanere nel punto esatto in cui era posizionato nella prima ripresa, altrimenti nel montaggio risulteranno oggetti posizionati da una scena all' altra in posti diversi.

Si nota esplicitamente quanto il dettaglio faccia la differenza.

Mentre provavamo le scene venivamo ripresi e fotografati da ragazze che si occupavano del Backstage e che erano attente a riprendere ogni scena presente sul "set".

Estremamente apprezzabile era l'attenzione che porgevano i ragazzi durante le riprese e la determinazione di riprendere buone scene.
 
Mi rendo conto che è lavoro molto impegnativo, il montaggio finale deve risultare di pochi minuti, quello che c'è dietro a questo montaggio però è estremamente complicato, se si cerca di risultare al meglio. Non oso immaginare cosa c'è dietro al montaggio di un film, dove gli attori hanno da girare un numero di scene nettamente superiore a quello di un cortometraggio e sicuramente i registi sono molto più esigenti e sicuramente più professionali.
 
Questa è stata un' esperienza interessante ed è stato un piacere aiutare i ragazzi di quinta affinché possano terminare il loro cortometraggio in maniera più carina possibile, sicuramente è una cosa che mi piacerebbe fare più avanti insieme alla mia classe.
 
 
 
 
 
 
 
 


venerdì 8 aprile 2016

#insiemeA chi vuoi.

                                                                   #insiemeA

Per riagganciarmi al post precedente, dove spiegavo i Trending Topic volevo collegarmi ad un altro Trend delle ultime ore, ovvero #insiemeA.


                
                                     
Colgo così l'opportunità di utilizzare anche io questo hashtag in merito al turismo nella nostra Bella Italia. Così tratterò del turismo in Sicilia. 

Viaggiare #insiemeA amici o famiglia è sempre un piacere, coprire nuove città, nuovi modi di pensare e di fare, favorisce uno sviluppo culturale molto rilevante.

La Sicilia è un'isola magnifica ricca di storia e cultura che merita assolutamente di essere visitata.
Sicuramente ha dei problemi evidenti che sono a conoscenza di tutti, ma la bellezza della terra è  unica.

                                


Il turismo è la ricchezza dell'isola è meta di grossi flussi di turisti che visitano l'isola ogni anno.

L'isola è ricca di monumenti, musei, cattedrali, edifici culturali e riserve naturali.

Se quindi volete viaggiare da soli o #insiemeA qualcuno questa terra riuscirà a farvi innamorare con il suo mare, la  sua cucina e il suo calore.




                                                                                         COSA VISITARE.
Assolutamente da non perdere sono: 

Hotel al miglior prezzo: Visita il sito.